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La storia della Statua della Libertà

07 Agosto 2026

Svettante sulla cima della collina Gellért e visibile da quasi ogni punto della città, la storia della Statua della Libertà è un esempio da manuale di come la storia possa riscrivere il significato di un monumento pubblico.

La figura femminile alta 14 metri che regge in alto un ramo di palma, opera di Zsigmond Kisfaludi Strobl, fu eretta nel 1947. Sebbene l'opera sia stata realizzata sotto un'enorme pressione politica, l'artista scelse un modello del tutto ordinario, una comune cittadina. Secondo i documenti storici, lo scultore notò per una strada di Pest Erzsébet Gaál, un'assistente radiologa alta, dal viso limpido e dalla corporatura atletica, e le chiese subito di assumere l'incarico. Per settimane la giovane donna dovette posare nello studio in una posizione tesa e faticosa – spesso sollevando, al posto di un vero ramo di palma, un semplice manico di scopa o un ramoscello spezzato.

Secondo il concetto e la commissione originari, l'opera era un Monumento della Liberazione dedicato all'Armata Rossa sovietica che aveva occupato Budapest. Sotto la figura principale sorgeva in origine la statua in bronzo di un soldato sovietico alto 6 metri con un mitra, mentre un'iscrizione in caratteri cirillici sul basamento proclamava la gloria degli "eroi sovietici liberatori".

Durante il cambio di regime del 1989–1990 si valutò anche la demolizione della statua, poiché era il simbolo di una dittatura oppressiva. La città prese però una saggia decisione: la statua fu ripulita dagli strati ideologici che vi si erano accumulati. La statua del soldato sovietico fu rimossa (oggi è visibile al Memento Park), mentre la stella rossa e le iscrizioni cirilliche furono asportate.

La nuova iscrizione, tuttora valida, si concentra sui fatti e sulla memoria nazionale: "In memoria di tutti coloro che hanno sacrificato la vita per l'indipendenza, la libertà e la prosperità dell'Ungheria." La figura femminile con il ramo di palma si è così trasformata da simbolo politico imposto nella vera custode di Budapest, che proclama una libertà universale.

Il simbolo più iconico della capitale ungherese – la fiera figura femminile che solleva in alto un ramo di palma – costituisce anche il motivo centrale dell'esclusiva collezione Citadella, ora disponibile nell'offerta dei negozi di souvenir Citadella e Szabadság.

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